Vita Bohèmienne

Musiche di Giacomo Puccini.
Coreografie di Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico
La trama del balletto è liberamente ispirata al romanzo di Murger dal titolo “Scena delle vie de Bohème” ed è ambientato ai nostri giorni con i problemi del nostro tempo.

Una compagnia di danza sta provando un nuovo balletto in una sala prove. Il coreografo (che rappresenta Rodolfo) è innamorato della prima ballerina (Mimì).
Come nel melodramma pucciniano, Marcello è geloso di Musetta che non disdegna le avances di Alcindoro.
La droga è il male che affligge Mimì, Rodolfo si accorge di questo e la respinge.
Marcello che conosce il dramma che affligge Mimì, intercede per lei e chiede comprensione a Rodolfo: questi perciò incide su nastro una preghiera che ascolta con la cuffietta da lui regalatale in tempi più felici.
E’ tardi ormai, la droga ormai con i suoi effetti devastanti, ha segnato il destino di Mimì. In un giorno di prove, mentre ballerini durante una pausa, si divertono mimando danze e giochi di corte, la tragedia si compie.
Maria Teresa Dal Medico e Renato Greco hanno creato questa coreografia rispettando nei particolari la partitura di Giacomo Puccini.